Come rinascere da un lutto

Ricordo ancora molto bene il momento esatto in cui la mia vita si frantumò come un puzzle, dove qualcuno si era divertito a buttare all’aria tutti i pezzi, confondendoli. Ero in viaggio per il 25° di matrimonio, distante 10.000 km da casa, quando mi giunse la notizia che mio padre, malato da tempo, era morto. Il dolore, accompagnato alla consapevolezza che ormai nulla più sarebbe stato uguale, mi colpirono come un pugno nello stomaco e piansi disperatamente. In questa circostanza, il mio compagno di una vita, disse delle parole poco appropriate al triste momento. Permisi alla rabbia di prendere il posto accanto al dolore e si formò un grumo di sofferenza che mi spinse a mangiare smodatamente e ingrassai a dismisura.

Sapevo che così non andava bene; così come so che “qualcuno” dall’alto quel giorno mi fece trovare sul giornale un articolo di Chiara, dove spiegava che l’intestino è il nostro secondo cervello e le cose irrisolte da tempo inevitabilmente lo danneggiano, con pessime conseguenze sulla salute! Tutto questo mi colpì molto e sentendomi chiamata in causa non esitai a contattare Chiara nel suo studio a Marotta.

La sua dolcezza, le sue grandi doti umane e professionali mi fecero tornare la fiducia nel genere umano. Il suo Massaggio Di Contatto mi accarezzò il cuore ferito e con gran sicurezza lei mi fece da madre e da padre. Insegnandomi come affrontare il dolore senza nasconderlo nell’anima, dove mi avrebbe distrutto, ma portandolo alla luce, affrontandolo e ridimensionandolo.

Non è stato un percorso facile, ne indolore, ma so per certo che mi è servito tutto quello che è successo per arrivare al mio traguardo di oggi. La serenità dei miei giorni attuali è frutto maturato al sole: del ritrovato amore per me e per gli altri, dell’ l’aiuto del vento, del rinnovamento, dell’acqua e della pace fatta con il mio turbolente passato.

Ora so, che la morte di mio padre con cui avevo un rapporto molto difficile, non era la fine, ma l’inizio di una nuova me stessa, più forte, più libera, più felice; desiderosa di rimettere a posto tutte le tessere del puzzle misterioso della vita, attingendo allo zaino delle mie doti di cui ora sono consapevole! Sapendo e facendo fruttare i talenti che mi ha regalato il buon Dio.

la pace è figlia della giustizia e del perdono.

 

Ricordo ancora molto bene il momento esatto in cui la mia vita si frantumò come un puzzle, dove qualcuno si era divertito a buttare all'aria tutti i pezzi, confondendoli. Ero in viaggio per il 25° di matrimonio, distante 10.000 km da casa, quando mi giunse la notizia che mio padre, malato da tempo, era morto. Il dolore, accompagnato alla consapevolezza che ormai nulla più sarebbe stato uguale, mi colpirono come un pugno nello stomaco e piansi disperatamente. In questa circostanza, il mio compagno di una vita, disse delle parole poco appropriate al triste momento. Permisi alla rabbia di prendere il posto accanto al dolore e si formò un grumo di sofferenza che mi spinse a mangiare smodatamente e ingrassai a dismisura.

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